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LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA RISPETTI L’OBBLIGO SCOLASTICO PER TUTTE E PER TUTTI. |
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redazione
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lunedì 19 ottobre 2009 |
il comunicato congiunto di Leonardo Masella e Nando Mainardi
La Regione Emilia-Romagna si è distinta, spesso e volentieri, per la definizione e l’attuazione di politiche
alternative alla destra. Sulle politiche scolastiche del governo Berlusconi la Giunta emiliano-romagnola ha
assunto posizioni inequivocabilmente contrarie. Ci chiediamo allora perché la Regione abbia sottoscritto
un accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale che consente ai ragazzi minori di 16 anni, senza il titolo
della terza media di iscriversi ugualmente, alla formazione professionale senza passare nè dalla frequenza
della scuola media nè dai CTP.Questo accordo, peraltro, peggiora i precedenti accordi stipulati negli anni
precedenti.
Chiediamo che la Giunta regionale cambi registro e attui una delle poche cose decenti fatte dall’ultimo
governo Prodi: l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni.
Chiediamo che la Giunta regionale scelga, anche in questo caso, di stare dalla parte degli studenti e
non dalla parte degli interessi dei centri di formazione professionale.
Siamo anche noi convinti che la dispersione scolastica vada combattuta, ma chiediamo che venga
fatto attraverso piani territoriali in cui protagonista, oltre agli studenti, sia la scuola pubblica.
Si fa un gran parlare di possibili primarie di coalizione per le prossime elezioni regionali. Ci sembrano
un’ulteriore inutile perdita di tempo. Chiediamo invece centralità ai contenuti: poniamo e porremo il
nodo del rispetto nella nostra regione dell’obbligo scolastico per tutte e per tutti e la necessità di scelte
politiche conseguenti.
Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna
Leonardo Masella - capogruppo Prc Assemblea Legislativa Emilia-Romagna |