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E ORA UN CODICE ETICO PUBBLICO PER TUTTI I CANDIDATI. |
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redazione
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martedì 26 gennaio 2010 |
il comunicato del segretario regionale, Nando Mainardi, sul "caso Delbono"
Le dimissioni di Flavio Delbono sono un atto doveroso: i chiarimenti pubblici fino ad ora forniti dal Sindaco di Bologna non hanno rasserenato un clima sempre più difficile e non hanno fermato le continue e negative indiscrezioni circa le indagini in corso. Il commissariamento di Bologna è uno schiaffo alla città e alla nostra regione, che - innanzittutto - bloccherà la possibilità di dare risposte ai bisogni sociali: alla magistratura, in primo luogo, il compito di stabilirne le responsabilità. E' facile a questo punto immaginare il tentativo di trasformare la campagna elettorale per le regionali in un vero schifo, con gli occhi puntati sulle vicende personali di questo o di quello, e di oscurare la discussione sulle questioni reali che riguardano il Paese e la regione, a partire dalla crisi. Siamo alla degenerazione della politica e all'esasperazione del personalismo. E' per questo che proponiamo la definizione e la sottoscrizione di un codice etico pubblico da parte di tutte le candidate e i candidati alle prossime elezioni regionali, che - ad esempio - escluda coloro che hanno commesso illeciti sul piano amministrativo nell'ambito delle proprie funzioni politico-istituzionali e che impegni pubblicamente a tenere comportamenti - sul piano politico-istituzionale - corretti e inattaccabili. Proponiamo una cosa seria, e non un atto formale. Ma la campagna elettorale e il confronto venga poi fatto sulle questione vere, che riguardano la vita reale dei cittadini e dei lavoratori.
Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna |