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Le tre centrali vanno contro il Piano Energetico Regionale |
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redazione
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mercoledì 27 agosto 2008 |
il comunicato stampa del segretario regionale Nando Mainardi e del capogruppo in Regione Leonardo Masella
Rifondazione Comunista ritiene che l'eventuale costruzione di tre nuove centrali termoelettriche convenzionali nella nostra regione, oggetto della proposta di un protocollo d'intesa tra la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna, la Provincia di Modena, il Comune di Marzabotto, il Comune di Spilanberto e la Dufenergy s.p.a., non sia coerente con le linee di fondo e gli obiettivi del Piano Energetico Regionale, approvato alcuni mesi fa dall'Assemblea Legislativa.
Le rassicurazioni dell'assessore regionale Campagnoli ad oggi perciò non ci convincono: del "polo energetico innovativo" di Dufenergy di cui l'assessore parla non c'è traccia. Solo nuove centrali,per ora.
Il Piano Energetico pone come obiettivo il mantenimento dell'attuale produzione energetica (un possibile aumento viene ricollegato a misure di efficientamento e allo sviluppo delle fonti rinnovabili): non si capisce come questi 150 MW aggiuntivi – alimentati da fonti non rinnovabili - siano compatibili con tale obiettivo.
E anche quando tali progetti siano connessi all'assorbimento di lavoratori in seguito a crisi aziendali, chiediamo che – oltre alla compatibilità con il piano energetico – venga verificato se sia effettivamente l'unica e la più efficace strada sul piano occupazionale.
E' per questo che nei prossimi giorni a nostra volta interpelleremo e chiederemo conto, insieme alle forze della sinistra di alternativa, alla Giunta Regionale; è per questo che sosteniamo ogni iniziativa regionale e locale volta a chiedere un confronto e una discussione; è per questo che chiediamo che gli enti locali coinvolti in tale percorso scelgano di confrontarsi con i cittadini e con i comitati sorti per capire le ragioni e i limiti dell'intervento proposto.
L'atteggiamento del Pd nei territori su tale questione – ogni perplessità o contrarietà è da rigettare senza troppe spiegazioni – ci sembra il modo migliore per far perdere consenso alle amministrazioni locali di centrosinistra: anche per questo non ci convince per nulla.
Nando Mainardi – segretario Prc Emilia-Romagna
Leonardo Masella – capogruppo Prc Emilia-Romagna |